Esperti Recraft Freelance Italiani
Immagini, illustrazioni e vettoriali generati con AI e tenuti coerenti con il tuo stile, non venti immagini scollegate fra loro
Recraft è lo strumento di generazione visiva pensato per chi la grafica la deve usare al lavoro, non per chi si diverte a fare immagini. Due caratteristiche lo distinguono: genera anche grafica vettoriale, quindi icone e illustrazioni che si ingrandiscono senza sgranare e si aprono in Illustrator o Figma; e permette di definire uno stile a partire dalle tue immagini, così che tutto quello che produci dopo abbia la stessa impronta. È esattamente il problema che rende inutilizzabili molti generatori di immagini in azienda: venti visual bellissimi che sembrano fatti da venti persone diverse. Con Recraft si costruiscono set coerenti per campagne, presentazioni, mockup di prodotto e materiali di marketing. Con FreelanceWWW trovi professionisti che lo usano dentro un progetto grafico, non come scorciatoia.
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Competenze verificate
Esperti in generazione di immagini e illustrazioni coerenti con l'identità del marchio, creazione di stili personalizzati a partire dai materiali aziendali, grafica vettoriale per icone e illustrazioni scalabili, mockup di prodotto e visual per campagne e presentazioni, ritocco e ampliamento delle immagini, preparazione dei file per stampa, web e social.
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Supporto Continuo
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Domande frequenti
Cosa distingue Recraft dagli altri generatori di immagini?
Due cose, e sono entrambe pensate per l'uso professionale più che per l'effetto sorpresa.
- La grafica vettoriale: molti strumenti producono solo immagini a punti, che ingrandite sgranano. Un vettoriale si scala all'infinito, si apre negli strumenti di design e si modifica pezzo per pezzo. Per icone, illustrazioni e materiali da stampare è la differenza fra usabile e inutilizzabile.
- Gli stili personalizzati: si definisce uno stile partendo da immagini di riferimento e lo si riapplica a tutto quello che si genera dopo. È il modo per ottenere una serie coerente invece di singoli pezzi scollegati.
Per un'azienda il secondo punto conta più del primo: la coerenza visiva è ciò che rende riconoscibile un marchio, e quello che rende inutilizzabile in pratica la maggior parte del materiale generato con l'AI.
Posso usare le immagini generate per pubblicità e materiali commerciali?
Dipende dal piano e dalle condizioni d'uso in vigore, e va verificato sul contratto prima di lanciare una campagna, non dopo. Alcune indicazioni valgono comunque sempre.
- Leggi le condizioni del piano che hai: i diritti sulle immagini generate cambiano fra piano gratuito e piani a pagamento. È la prima verifica, non un dettaglio burocratico.
- Persone riconoscibili: un volto generato che somiglia a una persona reale può creare problemi. Per campagne con persone, la fotografia con liberatoria resta la strada sicura.
- Marchi altrui: loghi e prodotti riconoscibili di altri non vanno inseriti nei tuoi materiali promozionali.
- Settori regolamentati: in ambito sanitario, finanziario o alimentare le immagini possono essere soggette a vincoli specifici sulla rappresentazione.
Sostituisce un grafico o un illustratore?
Cambia cosa gli chiedi, non se ti serve. Lo abbiamo visto succedere in molte aziende: lo strumento comprime il tempo di esecuzione e sposta il valore sulle decisioni.
- Quello che cambia: produrre venti varianti di un visual non richiede più giornate. Le proposte si vedono subito e si scartano in fretta.
- Quello che non cambia: decidere qual è l'immagine giusta per quel messaggio e quel pubblico, definire uno stile che regga nel tempo, garantire coerenza su tutti i materiali, preparare i file correttamente per la stampa.
- Il risultato tipico senza un professionista: materiale gradevole preso singolarmente e incoerente nell'insieme, che indebolisce il marchio invece di costruirlo.
La collaborazione più efficace è quella in cui il freelance imposta lo stile e le regole, e poi il team interno produce dentro quel binario.
Che formati ottengo e come li uso nei nostri materiali?
Dipende da cosa generi, e vale la pena chiarirlo prima di impostare il lavoro.
- Vettoriali (SVG): per icone, illustrazioni e loghi decorativi. Si aprono in Illustrator, Figma e Inkscape, si modificano e si ricolorano. Sono il formato giusto per la stampa e per qualunque cosa debba esistere in più dimensioni.
- Immagini a punti (PNG, JPG): per fotografie, scene, texture e sfondi. Vanno generate già alla risoluzione che ti serve: ingrandirle dopo peggiora sempre il risultato.
- Per la stampa: verifica risoluzione e profilo colore con chi stampa prima di produrre tutto il materiale. È il controllo che evita di rifare il lavoro.
Come chiedo un lavoro di questo tipo a un freelance?
Più sei preciso su tre cose, più le proposte saranno confrontabili e il risultato utilizzabile.
- Dove finiranno le immagini: sito, social, presentazione, brochure stampata, fiera. Il formato e la risoluzione dipendono da questo.
- Quante ne servono e in che varianti: una campagna richiede la stessa immagine in più formati. Chiarirlo evita l'extra di fine progetto.
- Cosa esiste già: manuale del marchio, colori, caratteri, materiali precedenti. Servono a costruire lo stile personalizzato, che è la parte che rende il lavoro riutilizzabile.
Chiedi anche la consegna dei file sorgente e dello stile creato: è ciò che ti permette di produrre altro materiale in futuro senza ripartire da zero.